La SEC, l’autorità di vigilanza dei mercati finanziari statunitensi, ha ufficialmente sospeso lo sviluppo di 14 proposte normative legate ai criteri ESG, tra cui l’attesa “Enhanced Disclosures” del 2022. Questa norma era stata progettata per migliorare la trasparenza dei fondi sostenibili e contrastare il greenwashing, fornendo criteri più chiari per la classificazione e l’etichettatura dei prodotti ESG.
La decisione è arrivata sotto la nuova presidenza di Paul Atkins e rappresenta una netta inversione di rotta rispetto all’approccio più rigoroso adottato in passato. La SEC ha dichiarato di non voler procedere, per il momento, con l’adozione definitiva delle nuove regole, lasciando tuttavia aperta la possibilità di rivederle in futuro.
Impatto sul clima e sulla finanza sostenibile
Questa svolta segna un passo indietro nell’impegno normativo statunitense verso la sostenibilità finanziaria, in controtendenza rispetto a quanto avviene in Europa, dove si continua a rafforzare la regolamentazione in materia ESG. In questo contesto, negli Stati Uniti sta emergendo un nuovo fenomeno: il greenhushing. Sempre più aziende preferiscono non comunicare i propri impegni ambientali per evitare critiche, sanzioni o accuse di ipocrisia.
Vigilanza ancora attiva
Nonostante la sospensione delle nuove normative, la SEC mantiene comunque attiva una task force dedicata ai temi ESG e climatici. Questa unità continua a vigilare sui casi concreti di greenwashing, utilizzando strumenti avanzati di data analysis e poteri sanzionatori per scoraggiare pratiche scorrette da parte di fondi e società di consulenza.
Negli ultimi anni, l’ente ha già inflitto sanzioni milionarie a diversi operatori finanziari accusati di fornire informazioni fuorvianti sull’effettivo grado di sostenibilità dei loro prodotti.
Verso un nuovo equilibrio normativo
La scelta della SEC riflette un cambiamento nella sensibilità politica e istituzionale degli Stati Uniti, che potrebbe incidere sull’evoluzione globale degli standard ESG. Da una parte, viene sospinta la deregolamentazione; dall’altra, si conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione contro il greenwashing.
Nel frattempo, il mondo finanziario si trova a operare in uno scenario normativo sempre più frammentato tra le due sponde dell’Atlantico. Per investitori e aziende, la sfida sarà riuscire a navigare questa complessità, garantendo trasparenza, coerenza e responsabilità ambientale, anche in assenza di regole uniformi.